

I tomviolence nascono nel 2001, la formazione di base è composta da Leonardo Cioni (voce e chitarre), Lorenzo Cerelli (chitarre) Antonio Martini (batteria e tastiere) Giulio Artini (basso) si è arricchita di preziose collaborazioni nel corso degli anni.
Dopo una buona esperienza live nel 2003 i tomviolence hanno la possibilità di registrare un demo dal nome "Virginity"che raggiunge e convince l'etichetta fiorentina Black Candy Records.
Dal 2004 entrano a far parte stabilmente della blackcandy per la quale, registrano il loro primo disco “tomviolence” (2005 BlackCandy/Audioglobe).
Il disco registrato presso il Bunker Studio di Rubiera (RE) vede dietro al mixer e in veste di produttore artistico Andrea Rovacchi e rappresenta una deviazione rispetto al suono originario dei tomviolence che, danno alla luce nove tracce prevalentemente strumentali con la presenza fissa di violino(Tommaso Olivieri) e fiati (Edo Arnetoli) e inoltre vantano interessanti collaborazioni: Luca Di Mira (Giardini di Mirò), Martino Pompili (the slugs, stoop) e Giancarlo Frigeri (joe leaman). L’album ottiene ottimi riscontri sia a livello di critica (“piccolo capolavoro d’esordio - RUMORE”, “un debutto ardito e curioso - ROLLING STONE”, “band in grado di mutare il pop in un esercizio di pena e pazienza - IL MUCCHIO SELVAGGIO”)che di pubblico. Il 2006 e il 2007 vedono il gruppo impegnato nei live per la promozione del disco e nella stesura base dei nuovi pezzi.
Nel mese di Giugno 2008 i tomviolence entrano in studio con una line-up rinnovata, alla formazione base 2 chitarre, basso, batteria si aggiungono piano e tastiere di Mirco Tani, vengono accantonati violino e fiati e si aggiungono le voci dei due chitarristi. Ancora una volta i tomviolence si mettono nelle mani del fido Andrea Rovacchi che partecipa attivamente al suono di alcuni pezzi con moog e sonorità varie. Il risultato è un cambio di rotta del gruppo verso nuovi lidi sonori.
L’album dal titolo Borderlinelovers comprende 12 tracce che virano verso il rock/noise, il folk, il pop sghembo, un disco difficilmente paragonabile a qualcosa di definito.
L’uscita è prevista per gennaio 2009 per BlackCandy /Audioglobe.

Borderlinelovers, il nuovo lavoro dei tomviolence, segna il completo distacco dai canoni del postrock e il riavvicinamento a quello che è sempre stato il loro suono originario.
Il disco infatti contiene 12 tracce cantate che oscillano tra un rock condito da cenni di noise e un pop tagliente e roteante.
I tomviolence lasciandosi alle spalle violini e fiati, che avevano caratterizzato le atmosfere del primo lavoro, vanno a comporre 12 pezzi graffianti e veloci, concedendo comunque qualche spazio anche a momenti più melodici e introspettivi.
I due chitarristi si rivestono dei panni di cantante andando a raccontare squarci di storie personali, il titolo borderlinelovers è il sunto del tema stesso trattato nel disco.
Il secondo lavoro dei tomviolence, anche questo realizzato al Bunker studio di Rubiera, ha visto, ancora una volta, l’insostituibile Andrea Rovacchi (julie's haircut) sia dietro al mixer sia come partecipazione al moog in due pezzi.
Anche la line-up cambia inevitabilmente: risultano assenti le collaborazioni del violinista (Tommaso Olivieri) e del sassofonista (Edo Arnetoli) per lasciare spazio ad un tastierista (e polistrumentista dal vivo) Mirco Tani.